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L'ETERNO SPLENDORE DELLA CANDIDA MENTE

"the eternal sunshine of the spotless mind"
January 02

pretty woman

Vivian: - se in ritardo! -
 
Edward: - sei bellissima! -
 
Vivian: - no non sei in ritardo! - (ride)
 
 
December 15

cinema, citazioni in libertà

"preferisco vivere da intellettuale che morire da benpensante"
 
 
from: inside man [spike lee, 2005]
November 04

lo-li-ta - incipit

 Steven Spielberg, il demiurgo dei sogni
"Lo-li-ta, luce della mia vita, fuoco dei miei lom**. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lin*** compie un breve viaggio di tre passi sul palato per andare a bussare, al terzo, contro i denti. Lo-li-ta. Era Lo, null'altro che Lo, al mattino, diritta nella sua statura di un metro e cinquantotto, con un calzino soltanto. Era Lola in pantaloni. Era Dolli a scuola. Era Dolores sulla linea punteggiata dei documenti. Ma nelle mie braccia fu sempre Lo-li-ta." [Traduzione di Bruno Oddera, Arnoldo Mondadori Editore, 1959]
 
 
lolita - "kissing scene"----> http://www.youtube.com/watch?v=0dIs1JFSEkU
 
 
October 29

steven spielberg

 Steven Spielberg, il demiurgo dei sogni
"Il sogno ci libera dalle nostra angosce, ci permette di mettere ordine nella nostra vita diurna. Abbiamo pianto nel sonno, abbiamo riso nel sogno, abbiamo avuto un orgasmo nel sogno. Credo che un giorno sarà possibile rivolgersi direttamente al proprio cervello, programmare una storia, confezionata all' esterno da altri. Una storia che potrà fare di noi addirittura un personaggio di se stessa..." (steven spielberg)
 
chi salva una vita, salva il mondo intero
- Talmud -
October 27

il silenzio degli innocenti

gli agnelli hanno smesso di gridare? 

Il film a cui siamo di fronte è da tempo entrato nella storia del genere thriller, per varie ragioni. Innanzitutto, si tratta della prima pellicola di questo genere ad essere stata premiata dall'austera Academy Awards, con ben cinque statuette (film, regia, sceneggiatura non originale, attore e attrice protagonisti): un vero e proprio trionfo, indiscutibile quanto inaspettato, per una pellicola cupa, violenta, che tocca temi come l'omicidio, la violenza compulsiva e il cannibalismo, fino ad allora considerati tabù dai giurati dell'Academy. In secondo luogo, questo film ha avuto il merito di rivitalizzare il genere, dando il via, negli anni '90, ad una serie di pellicole sempre più cupe, che hanno scavato a fondo in menti perverse, riuscendo, nei casi più felici, a trasmettere allo spettatore un disagio che non si interrompeva con la fine del film; pellicole che, in qualche modo, hanno negato la natura catartica propria del genere. Infine, il film ha creato un'icona, una nuova figura di criminale che a tutt'oggi non smette di esercitare la sua attrazione sugli spettatori di mezzo mondo: Hannibal Lecter (che in realtà aveva già fatto un'apparizione nel bel thriller Manhunter - Frammenti di un omicidio di Michael Mann, di cui è uscito da poco un remake ad opera di Brett Ratner), psichiatra di successo, uomo colto dai modi raffinati, folle cannibale e mente dedita al male, è diventato uno dei "mostri" cinematografici di maggior successo della storia del cinema, alla pari con l'indimenticabile Norman Bates di Psycho: e, parimenti ad Anthony Perkins, protagonista del capolavoro hitchcockiano, Anthony Hopkins ha trovato con il personaggio di Lecter il ruolo della sua carriera, finendo per essere spesso identificato con l'affascinante cannibale creato dalla fantasia dello scrittore Thomas Harris.
Il film vive e si nutre della dualità tra i due protagonisti, di un singolare incontro-scontro che finirà per aiutare, in maniera diversa, entrambi. Clarice è decisa, determinata, vive il suo lavoro come una missione e, anche se non lo dice, reputa la sofferenza parte integrante di esso: esemplificativa a questo proposito è la sequenza iniziale dell'addestramento della ragazza nei boschi, con la smorfia della fatica dipinta sul suo volto, la nebbia che copre tutto, la musica cupa e quei segnali appesi ad un albero che parlano chiaro: "Hurt", "Agony", "Pain", "Love-it" e, più scuro e sfocato, "Pride". E, sotto la maschera di impassibilità mostrata dalla ragazza c'è effettivamente tutto questo, ci sono il dolore, il tormento e la sofferenza; c'è l'indiscutibile amore per il proprio lavoro, che è la spinta principale per superare le diverse avversità a cui la giovane si trova di fronte; c'è l'orgoglio, appena visibile, volutamente nascosto ma ben presente e sempre operante nelle sue azioni. Tutto questo verrà portato alla luce, e in pochi minuti, nel suo primo incontro con il dottor Hannibal Lecter. Quando Lecter definisce Clarice "una campagnola ripulita con poco gusto", la ragazza è chiaramente ferita, ma questo non la fa desistere, non le impedisce di tornare a interrogare lo psichiatra: forse perché sa che dietro alla provocazione di Lecter c'è più verità di quanto non le piaccia ammettere, o forse perché ha visto qualcosa in quegli inquietanti occhi scrutatori: qualcosa che, a un livello inconscio, lei crede possa aiutarla, e possa al contempo essere utile alla cattura di Buffalo Bill. Così, incontro dopo incontro, Clarice finisce per rivelare allo psichiatra particolari della sua vita privata che probabilmente non ha mai confidato a nessuno; è costretta quindi a guardare dentro sé stessa e a mettersi in gioco, a mettere a nudo le ragioni del suo stesso agire per poter raggiungere il suo scopo. Il quid pro quo imposto da Lecter ci fa vedere ciò che si cela dietro la facciata di impassibilità della ragazza; veniamo a sapere della morte di suo padre, punto di riferimento fondamentale nella sua infanzia, veniamo a conoscenza dell'episodio del massacro degli agnelli, e del terribile shock che ne è conseguito; comprendiamo la dura battaglia combattuta da Clarice per entrare nell'FBI, per allontanarsi da un microcosmo senza speranza, vediamo lo scontro con i pregiudizi che hanno reso a lei, donna e per di più proveniente dalla provincia, la strada ancora più in salita degli altri.
 
sito da cui e stata presa la recensione: http://cinema.castlerock.it/recensioni.php/id=47
 

October 18

le ali della liberta

Film: Le ali della libertà
 
 

Ancora oggi non so cosa dicessero quelle due donne che cantavano, e a dire la verità non lo voglio sapere. Ci sono cose che non devono essere spiegate. Mi piace pensare che l'argomento fosse una cosa così bella da non poter essere espressa con delle semplici parole. Quelle voci si libravano nell'aria ad un'altezza che nessuno di noi aveva mai osato sognare. Era come se un uccello meraviglioso fosse volato via dalla grande gabbia in cui eravamo, facendola dissolvere nell'aria, e per un brevissimo istante tutti gli uomini di quella prigione si sentirono liberi..

 

 

 
 

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Mi accorgo di essere eccitato, così eccitato che riesco a stento a tenere la matita nella mia mano tremante. Credo sia l'eccitazione che solo un uomo libero può provare, un uomo libero che inizia un lungo viaggio la cui conclusione è incerta. Spero che Andy sia laggiù. Spero di farcela a passare il confine. Spero di vedere il mio amico e stringergli la mano. Spero che il Pacifico sia azzurro come nei miei sogni. Spero.

 

 

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September 02

ogni cosa è illuminata

 
 
 

 

Ogni cosa é illuminata
Tratto dall'omonimo romanzo di Jonathan Safran Foer, appartenente alla terza generazione di scrittori che hanno ricordato la Shoah, Everything is illuminated è la storia di un viaggio in Ucraina alla ricerca del passato, un viaggio nella memoria. Il punto di partenza è una vecchia fotografia del nonno dello stesso Jonathan, ed un nome misterioso: Trachimbrod. Si tratta di una parola per molti priva di senso, ma che richiama ad uno dei tanti luoghi dell'Europa orientale che non esistono più: uno shtetl, cioè un villaggio abitato soltanto da ebrei. Durante il suo viaggio Jonathan incontra Alex, giovane ucraino appassionato dai divertimenti occidentali, ed il nonno dello stesso Alex, uno strano individuo che dice di essere cieco pur non essendolo davvero.

Il film di Schrieber può quindi dividersi in due parti, anche se non sono chiaramente identificabili: non c'è una cesura netta. Nella prima parte possiamo vedere il contatto tra la sensibilità statunitense di Jonathan e la sensibilità di Alex (che però non è etnicamente ucraino: è un russo di Odessa!). Le differenze culturali portano a situazioni ricche di ironia e di umorismo. Poi, mentre il viaggio procede alla ricerca del passato del nonno di Jonathan, si attua uno slittamento così graduale da essere pressocché impercettibile. I due giovani si addentrano lentamente nel territorio della ricerca storica, fino a giungere ad una verità tanto terribile quanto incancellabile nella sua necessità di essere raccontata. In questo senso il protagonista, interpretato con grande acume da Elija Wood, non sembra un personaggio ben definito, ma quasi uno strumento della memoria, non dotato di caratteristiche proprie. Parafrasando una frase del film, la verità non è a Trachimbrod per Jonathan, ma Jonathan è a Trachimbrod per la verità, proprio perché essa trascende dalla semplice umana necessità, per quanto alta possa essere. Un particolare a cui bisogna fare attenzione è la dialettica tra luce-oscurità (piuttosto evidente) ed il contrasto tra vista e cecità. Quest'ultima in realtà ha a che fare con la facoltà umana di guardare solo esteriormente, perché si tratta piuttosto della capacità di ricordare, di vedere con gli occhi del passato. Per questo il nonno di Alex dice di essere cieco, perché nega consapevolmente a se stesso questa possibilità, sperando di mantenere un avvenimento lacerante in una zona della sua mente in cui questo non sia in grado di nuocergli. Pura utopia. Allo stesso tempo, la mania di Jonathan di conservare gli indizi della sua esistenza con parossistica meticolosità è di per se insufficiente a ricostruire la memoria incompleta, senza una capacità interna di vedere (e gli enormi occhiali che adornano il viso di Wood non sono casuali), e solo questa consapevolezza potrà permettergli di essere illuminato.

Pur parlando di temi di grande importanza, Everything is illuminated è un film godibile, con aspetti umoristici e a tratti commoventi che non vanno sottovalutati né passati sotto silenzio. La pellicola di Liev Schreiber (consigliata davvero a tutti) è uno dei film più belli che parlano di Shoah, proprio perché richiedono allo spettatore un coinvolgimento attivo nella "rigida ricerca" di Jonathan, e non una semplice attività di testimonianza, come in Schindler's list o nel Pianista, film pur sempre di grande rilevanza, nel loro genere.

La frase: "Ho paura di dimenticare"

Mauro Corso

June 21

e.s.o.t.s.m.

 
 
 

 
 

 eternal sunshine of the spotless mind 

 

 

 
 

 
 

Se mi lasci ti cancello Tendenzialmente la nostra esistenza in un'analisi personale e non rivolta all'esterno ed all'eventuale percezione che di noi ha il mondo, si può riassumere nel bagaglio delle nostre esperienze, emozioni e ricordi. Privati di questo, ci resta ben poco se non il presente e la possibilità di vivere in una sorta di circolo vizioso emozionale, in cui ripetiamo all'infinito le nostre esperienze visto che non riusciamo ad immagazzinarle. L'idea del prolifico e geniale Kaufman (Il ladro di orchidee), che costituisce l'ossatura di questa pellicola, risiede proprio nella cancellazione dei ricordi. Al termine di una storia particolarmente travagliata, la soluzione migliore per liberarsi del peso emozionale, potrebbe essere una bella cancellazione della memoria, con la conseguente rimozione dei ricordi "dolorosi". Joel (Jim Carrey / Una settimana da Dio) e Clementine (Kate Winslet / Finding Neverland) sono ormai ai ferri corti. Ognuno ha cose da rimproverare all'altro, ma soprattutto si sentono ormai prigionieri di un menage che non riconoscono più. È Clementine a fare il primo passo: decide di recarsi alla Lacuna Inc., azienda specializzata nella rimozione dei ricordi, e farsi cancellare la storia con Joel. Venuto a conoscenza della cosa Joel decide di fare altrettanto, ma durante l'operazione se ne pente. La storia è costruita con una serie di incastri posizionati in modo circolare in modo da riportare lo spettatore al punto di partenza e fargli acquisire quindi la comprensione del tutto; particolarmente rivelatore è anche la posizione apparentemente casuale dei titoli di testa. Se già la storia di per se è accattivante e ben studiata, ma soprattutto originale, i personaggi di contorno creati da Kaufman sono quello che rende il tutto credibile. Veri reali, ognuno con le sue ombre ed i suoi personali demoni, non si limitano ad asservire la storia, ma gli danno profondità, illuminandone particolari con la loro luce soggettiva. Ottimo cast di supporto con l'eccezione di un Carrey che seppur molto bravo sembra eccessivamente sotto le righe, tanto da risultare un po' finto, ma si tratta veramente della classica imperfezione che non può che valorizzare il risultato finale.

 

 

 

   

 
 
  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 
 
 
 
 
June 10

tribut to....



 

 

 

De Gregori. Calypsos,
richiamo d'amore

 
A meno di un anno dai Pezzi rock, Francesco sceglie la canzone. E canta "Ti amo". Ma non è la prima volta

 

di Enrico Deregibus

Calypsos è un album d'amore, un disco scarno, di canzoni essenziali, nuove, ispirate, venute fuori dal cilindro magico di un Francesco De Gregori tornato a meno di un anno dall'ultimo lavoro, Pezzi. Dove in quello prima c'erano rock e chitarre su chitarre, qui troviamo ballate e pianoforte; dove in quello c'era urgenza sociale e civile, qui sentimenti senza sentimentalismo. Dove in Pezzi c'erano 'pezzi' da toccare e sangue di guerra, qui troviamo oggetti impalpabili e sangue di vita, elemento d'amore. E se Pezzi era quasi un tributo a Dylan, Calypsos è un omaggio a De Gregori stesso. Tanto che abbiamo giocato ad accostare ognuna delle nove nuove canzoni a un brano storico di De Gregori: per assonanze, per testi o musiche, per significati o ritmi. O anche solo per libere associazioni.

CARDIOLOGIA
Il pezzo che ha aperto le danze. De Gregori è uno dei pochi che usa i titoli come parte integrante del testo. Cardiologia vuol dire anche "Discorso sul cuore". In questo caso sull'irrazionalità dell'amare, dove davvero "non c'è niente da capire". Dentro al brano c'è anche un "ti amo", ma non è la prima volta per De Gregori, l'aveva già detto nel '75 in Pezzi di vetro. Un pezzone: pianoforte, voce, grande intenzione nel cantato. Una bella rovesciata in area il testo, la musica, specie nelle strofe, è molto classica.
(La valigia dell'attore, 1997)

 

 

 

Che si gioca per vincere e non si gioca per partecipare Chi è ferito e non cade, ma continua ad andare A sbattersi nel buio e a farsi vedere A sanguinare di nascosto e a pagare da bere A goccia a goccia, ma tu guarda, il mio cuore mangiato L’amore ha sempre fame, non l’avevi notato E dice sempre con disinvoltura Senza paura dice: “mai”, senza paura mai. Che si veste di bianco per scandalizzare E compra rose a dozzine E fa curvare i pianeti e fa piegare le schiene Che si gioca per vincere e chi vince è perduto Con una chiave ed un numero in mano Tutta la notte aspettare un saluto E a pensare: “ti amo” Chi raccoglie conchiglie dopo la mareggiata E il cielo è ancora scuro, ma la notte è passata E macina la sabbia dentro i mulini a vento E che non ha mai fretta e che non ha mai tempo E poi l’amore indecente, che si lascia guardare L’amore prepotente che si deve fare E gli amori ormai passati e ancora vivi nella mente Chè dell’amore non si butta niente



June 07

tribut to

Gli avvenimenti del...

Glitter Graphics

Uno degli anni più densi di avvenimenti del decennio, comincia con la morte di Chernenko e la nomina di Mikhail Gorbaciov a segretario del PCUS: "glasnost", e "perestrojka", "trasparenza" e "rinnovamento" sono due parole che mai si erano sentite pronunciare da un leader russo. L'evento dell'anno ha luogo il 13 luglio, quando due concerti tenuti in contemporanea a Wembley e al JFK Stadium di Philadelphia fanno di "Live Aid" la più importante manifestazione musicale della storia. Voluto da Bob Geldof per raccogliere fondi per le popolazioni africane colpite dalla carestia, riunisce in 16 ore di musica le più importanti rockstar del mondo, raccogliendo più di 200 milioni di dollari.

Il logo dell'evento Lo stadio Wembley

Live aid raccoglie più di 200 milioni di dollari per l'Etiopia

L'amministrazione Reagan è scossa dal caso "Iran-Contra": si scopre che sarebbe stata autorizzata la vendita illegale di armi all'Iran, per liberare ostaggi americani in Libano, e che addirittura queste armi sarebbero finite in mano ai guerriglieri del Nicaragua. Paga per tutti il colonnello Oliver North, Reagan rimane in sella. Due tremendi eventi naturali sconvolgono prima il Bangladesh, dove un ciclone uccide più di 10.000 persone, e poi soprattutto la Colombia: il 13 novembre, una gigantesca eruzione del vulcano Nevado del Ruiz provoca la morte di 25.000 persone in una delle catastrofe naturali più grandi della storia. Canali di lava larghi fino a 50 metri radono al suolo tutto ciò che incontrano, seminando distruzione e morte.

Il vulcano ancora in attività

Il Nevado del Ruiz ancora in attività 15 giorni dopo l'eruzione

Il professor Carlo Modigliani, uno dei tanti italiani emigrati all'Estero in cerca di spazi che non aveva in Patria, è il Nobel per l'economia. Con una delle più sbagliate previsioni politiche degli ultimi anni, "Time" nomina uomo dell'anno il premier cinese Deng Xiaoping, sperando nella politica di riforme che sembrava aver intrapreso. Le vicende di piazza Tien an Men avrebbero mostrato quanto questa onoreficenza fosse sbagliata.
A fine anno, Gorbaciov e Reagan hanno un primo contatto a Ginevra: qualcosa sembra mettersi in moto nel processo di avvicinamento fra le due super potenze. Al termine di 24 "sanguinose" battaglie con il detentore Karpov, il giovane Garry Kasparov è il nuovo campione mondiale di scacchi.

Karpov e Kasparov

Karpov-Kasparov, super classico

In Italia

A giugno, Francesco Cossiga è eletto Presidente della Repubblica: si dice sia un uomo "tranquillo". Assolti tutti gli imputati del processo sulla strage di piazza Fontana, mentre Enzo Tortora viene condannato a 10 anni. Il 19 luglio, il crollo delle discariche della miniera di Prestavel provoca una immensa frana che sconvolge la valle del rio Stava: 180 mila metri cubi di fango ed acqua percorrono la valle alla velocità di circa 90 chilometri all'ora, uccidendo 268 persone e provocando danni per decine di miliardi. La tragedia della val di Stava è la più grave catastrofe industriale degli ultimi anni in Italia, seconda per distruzione e numero di vittime solo alla catastrofe del Vajont. Il 7 ottobre la nave da crociera Achille Lauro, con più di 400 passeggeri a bordo, subisce il dirottamento da parte di 4 terroristi palestinesi: dopo 2 giorni di dramma, e la morte di un passeggero americano, Leon Klinghoffer, il dirottamento termina con i caccia americani che obbligano l'aereo che stava riportando in patria i dirottatori ad atterrare a Sigonella, dove vengono presi in consegna dalle nostre autorità. In un clima di festa natalizia, il 27 dicembre Roma è sconvolta da un inferno di fuoco. All'aeroporto di Fiumicino, terroristi del gruppo estremistico Abu Nidal con raffiche di mitragliatori e bombe a mano provocano una strage negli uffici box d'imbarco della compagnia israeliana El Al, e dell'americana Twa. Restano uccise 13 persone, altre 70 sono ferite, 4 terroristi uccisi.

Sport, spettacolo e altro

Aveva iniziato l'anno prima, Bob Geldof, con il disco "Do they know it's Christmas?" del super gruppo Band Aid: avuto l'appoggio delle star americane, replica in grande stile il 13 luglio: Live Aid raccoglie più di 200 milioni di dollari per le vittime della carestia in Africa, con una platea di quasi 2 miliardi di telespettatori. Gli Who, i Led Zeppelin e i Black Sabbath si riuniscono per l'occasione, e nelle 16 ore dello show tutte le superstar mondiali si esibiscono sul palco inglese o su quello americano: U2, Dire straits, Queen, Santana e Pat Metheny in duo, Elton John, Madonna, Paul McCartney, Mick Jagger, Tina Turner, Elton John, David Bowie e da ultimi anche Bob Dylan con Keith Richards e Ron Wood dei Rolling Stones. Gli artisti americani che non avevano partecipato, da Bruce Springsteen a Michael Jackson, contribuiscono con il disco "We are the world", che dominerà le classifiche. Ma il personaggio musicale dell'anno è Madonna: uscito sul finire del 1984, "Like a virgin" produce i suoi effetti devastanti sulle top 10 mondiali nel 1985, con singoli che scalano le vette a getto continuo. La signorina Ciccone diventa oggetto di culto.

La copertina di Like a virgin

Like a virgin conquista le classifiche

Anche i Dire straits, con "Brothers in arms", ottengono un successo straordinario, raggiungendo il primo posto in classifica in 25 Paesi, con oltre 20 milioni di copie vendute. "Money for nothing" è il video dell'anno. "Amadeus", sulla vita del giovane Mozart, sbanca gli Oscar, con 8 statuette, e anche "Urla del silenzio", sulla guerra in Cambogia, va molto bene, vincendone tre. Il Verona di Bagnoli è sorprendentemente campione d'Italia di calcio, mentre il 29 maggio allo stadio Heysel di Bruxelles la Juventus conquista la sua prima coppa dei campioni in una tragica serata funestata dalla morte di 38 tifosi italiani a seguito di un parapiglia iniziato dagli hooligans al seguito del Liverpool. A 17 anni, provenendo dalle qualificazioni, Boris Becker è il più giovane vincitore di Wimbledon della storia. Il lussemburghese Marc Girardelli vince la prima delle sue cinque coppe del mondo di sci.

June 05

tribute to...

DEPECHE MODE - LA CONSACRAZIONE DELL'ELETTROMUSIQUE


 I Depeche Mode sono un gruppo musicale britannico. Sono considerati dalla critica uno dei gruppi che ha portato la cosiddetta musica elettronica a livelli di successo su scala planetaria, riuscendo a riempire interi stadi in lunghe tournée mondiali. Venuti alla ribalta della scena elettro-pop inglese nel 1981, la loro fama si è protratta negli anni a seguire, con una carriera più che ventennale. Milioni di fan nel mondo, centinaia di band ispirate dai loro brani e diversi album tributo ne hanno fatto una band di grande prestigio che poco ha dovuto concedere in termini di commercialità. Hanno segnato la loro carriera successi come Enjoy the silence (remixato nel 2004 dal "frontman" dei Linkin Park, Mike Shinoda), Personal Jesus, Never let me down again, Everything counts, Strangelove, Black Celebration e Behind the wheel, A question of time. Nel 2004 con la raccolta Remixes 81-04 di 3 cd dei loro più grandi successi riadattati e rimasterizzati da DJ del calibro di Timo Maas o Shinoda, ma definitivamente nel 2005 con l'album di inediti Playing the angel, i Depeche Mode sono tornati alla ribalta e in vetta alle hit parade mondiali, dopo 4 anni di assenza.

Nel 1976, Vince Clarke e Andrew Fletcher formano una band dal nome No romance in China, che però non ha molto successo. Di conseguenza, nel 1979, Vince fonda un nuovo gruppo insieme a Martin Gore, chiamandolo French look, poi rinominato in Composition of sound, quando si unisce anche Andrew. Manca ancora un vero cantante, e così, quando nel 1980, Vince sente l'allora sconosciuto David Gahan cantare una cover di Heroes di David Bowie in un locale, gli propone di unirsi al gruppo, e questo accetta. Su suggerimento del nuovo arrivato, la band cambia ancora una volta nome, questa volta per assumere quello definitivo di Depeche mode, tratto da una rivista di moda francese, che può essere tradotto come moda veloce/pronta o nuova moda, sebbene vi siano interpretazioni alternative riguardo all'origine del nome. Con questa formazione pubblicano il primo disco, Speak and spell, scritto principalmente da Clarke, e con un sound spiccatamente disco. Gore partecipa scrivendo due pezzi (Tora! Tora! Tora! e Big muff) e cantandone un terzo (Any second now (Voices). All'interno della band nasce un contrasto tra Clarke, propenso alle sonorità disco, e gli altri, che intendono invece cambiare direzione. Di conseguenza, Clarke lascia la band, fondando prima gli Yazoo, quindi i The assembly e infine gli Erasure. L'unico che può prendere in mano le redini del songwriting è Gore, che riprende i pezzi scritti a 16 anni, in piena adolescenza, coi quali nel 1982 i Depeche mode pubblicano A broken frame. Per il conseguente tour necessitano di un tastierista, e così assumono Alan Wilder, che alla fine del tour diventa parte integrante della band. Con questa formazione, e con un Gore ispirato più che mai, i Depeche mode sfornano un disco dopo l'altro, al ritmo di quasi uno all'anno fino al 1990. Nel 1984 riescono a sfondare anche nel Nord America, col singolo People are people, tratto dall'album Some Great Reward, e una compilation pubblicata con lo stesso nome apposta per il mercato americano. Nel 1985, con la raccolta The singles 81-85 (leggermente modificata per il Nord America nella scaletta e nel nome, Catching up with Depeche mode), si chiude la prima fase della loro carriera. La seconda si apre con Black celebration, disco dai toni più cupi, che caratterizzeranno tutta la produzione seguente. È interessante notare che si tratta dell'unico album dei Depeche Mode che prende il nome da una sua canzone. Nel 1988, i Depeche mode si consacrano definitivamente anche in America, con un enorme concerto al Rosebowl di Pasadena, immortalato nel doppio disco 101 e nel video con lo stesso titolo, che in realtà è un vero film, con D. A. Pennebaker alla regia. Con Violator, uno dei dischi più apprezzati grazie alla presenza di Enjoy the silence e Personal Jesus, uscito nel 1990, le chitarre diventano parte fondamentale del sound della band, tanto che Gore inizia a suonarle anche dal vivo. A questo punto della loro carriera, i Depeche mode iniziano a rallentare l'uscita dei dischi, tanto che il successivo Songs of faith and devotion vede la luce solamente nel 1993. In tale disco, Wilder si improvvisa batterista, ed infatti una delle sue caratteristiche peculari sono i suoni "puliti" di una vera batteria, accantonate temporaneamente le drum machine, anche se processati più volte attraverso tastiere. Purtroppo, però, il disco e il tour che ne seguono (il Devotional tour), sono quasi fatali alla band. Per Gahan inizia un periodo buio, che lo porta ad un tentativo di suicidio prima, e ad un'overdose di eroina dopo, dalla quale viene salvato in extremis. In questo ambiente malsano, Wilder non resiste più, e nel 1995 lascia il gruppo. Gruppo che però riesce a rimettersi pian piano in piedi, e nel 1997 pubblica Ultra, altra pietra miliare. Date le precarie condizioni di salute di Gahan, però, al disco non segue un tour. Il tour arriva però l'anno dopo, in seguito alla pubblicazione di una nuova raccolta su doppio CD, The singles 86-98. A questo punto i Depeche mode sono nuovamente in piena forma, e nel 2001 pubblicano Exciter, disco alquanto sperimentale, seguito da Playing the angel nel 2005 che segnerà una nuova era per l'immortale terzetto di Basildon. punire l'egocentrico di turno, senza eccedere, certo.

Componenti attuali Martin L. Gore (principale autore testi e musica, tastiere, chitarra, cori, occasionalmente cantante) David Gahan (cantante, autore testi e musica di alcuni pezzi dal 2005) Andrew Fletcher (tastiere)

 
Membri del passato

Vince Clarke (autore testi e musica, tastiere) solo 1981 (cf Yazoo e Erasure) Alan Wilder (tastiere, cori, batteria, occasionalmente autore testi e musica, cattura suoni) dal 1982 al 1995 (cf Recoil)

Collaboratori dal vivo

  • Hildia Campbell - Cori, dal 1991 al 1994 (Video di Condemnation, Devotional tour)
  • Samantha Smith - Cori, dal 1991 al 1994 (Video di Condemnation, Devotional tour)
  • Georgia Lewis - Cori, 2001 (Exciter tour)
  • Jordan Bailey - Cori, 2001 (Exciter tour)
  • Peter Gordeno - Tastiere, dal 1998 al 2006 (The singles tour, Exciter tour, Touring the angel)
  • Christian Eigner - Batteria, dal 1998 al 2006 (The singles tour, Exciter tour, Touring the angel)

 

Depeche Mode - "John The Revelator" Album: "Playing The Angel" (2005) John the Revelator Put him in an elevator Take him up to the highest high Take him up to the top where the mountains stop Let him tell his book of lies John the Revelator He's a smooth operator It's time we cut him down to size Take him by the hand And put him on the stand Let us hear his alibis By claiming God - As his holy right He's stealing a God from the Israelite Stealing a God from a Muslim, too There is only one God through and through Seven lies, multiplied by seven, multiplied by seven again Seven angels with seven trumpets Send them home on the morning train Well who's that shouting? John the Revelator! All he ever gives us is pain Well who's that shouting? John the Revelator! He should bow his head in shame By and by By and by By and by By and by Seven lies, multiplied by seven, multiplied by seven again Seven angels with seven trumpets Send them home on the morning train Well who's that shouting? John the Revelator! All he ever gives us is pain Well who's that shouting? John the Revelator! He should bow his head in shame By and by By and by John the Revelator By and by John the Revelator By and by John the Revelator .

 

 

 

 

 

Discografia

Album registrati in studio

Album registrati dal vivo

Singoli

  • Dreaming Of Me (1981)
  • New Life (1981)
  • Just Can't Get Enough (1981)
  • See You (1982)
  • The Meaning Of Love (1982)
  • Leave In Silence (1982)
  • Get The Balance Right (1983)
  • Everything Counts (